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Malattie principali delle piante ornamentali

i) Malattie causate da insetti
ii) Malattie causate da agente eziologico (fungo in genere)
iii) Malattie causate da stress ambientali


i) Malattie causate da insetti
La desinenza "spp" indica l'appartenenza ad un elevato numero di soggetti dello stesso genere. Per rendere la consultazione il più chiara possibile si è cercato di omettere il "nome e cognome" in latino.

Afidi spp Ord. dei Rincoti:
Solo per questo insetto si potrebbe scrivere un libro non solo perché ce ne sono di diversi tipi ma anche perché presenta diversi modi di "attaccare" le piante ospiti.Cercando di mantenere una descrizione chiara e di facile lettura vediamo di descrivere come si manifestano i principali danni causati da questo insetto.
L'afide colpisce ed indebolisce l'ospite quasi sempre allo stesso modo e ne descriveremo perciò quello che più comunemente ci troviamo ad osservare ovvero l'afide delle rose (afide verde):
1. Le sue dimensioni sono di 1-3 mm, è di colore verde/rossastro a seconda dello stadio di maturazione. Generalmente compie diversi cicli riproduttiivi che iniziano dalla deposizione delle uova in prossimità di gemme o nicchie legnose. Le nascite aumentano con il sopraggiungere della bella stagione (4 fino 9). Certi afidi si riproducono da soli ,ovvero ci sono delle femmine che hanno lo scopo di "fabbricare altri afidi" e come conseguenza ci sono diversi cicli riproduttivi in diversi stadi durante la stagione vegetativa. Questo insetto è normalmente privo di ali ed è quindi più facile da colpire ma ci sono alcune forme alate che trasmettono facilmente malattie sulle piante e la loro eliminazione presenta notevoli difficoltà perché anche se ne eliminiamo una colonia non possiamo comunque impedire l'arrivo di un'altra. I danni sono causati al bocciolo fiorale in formazione al quale questo insetto si attacca e, con il proprio apparato boccale "pungente e succhiante", assorbe la linfa iniettando la propria saliva che produce un'alterazione della forma del bocciolo prima e del fiore poi. E' con questa semplice azione che infetta diverse piante e può trasmettere virosi ed altre malattie anche se in zona non ci sono piante malate (le forme alate di afidi possono "trasportarle" per molti km). Questo insetto colpisce spesso le foglie causando uno svuotamento cellulare con conseguente decolorazione localizzata (classici ingiallimenti fogliari). In casi di forte attacco, sulla pagina superiore della foglia si sviluppa un abbondante secrezione appiccicosa "la melata" che cadendo sporca tutto quello che sta sotto la chioma infetta e poi si trasforma in fumaggine annerendo completamente. La fumaggine produce prima un' alterazione visiva della chioma e poi un'anticipata caduta della foglia. In altri casi l'afide si localizzao sui germogli provocando un'anomalo accrescimento oppure può colpire esclusivamente le radici. Le piante colpite sono ( tutte le piante in genere). Cura/Prevenzione B1-B6


2. Acari spp
Non appartiene all' ordine degli insetti ma a quella dei ragni ed è considerato un artropode. Ci sono moltissime specie di acaro le quali attaccano numerose piante sia ornamentali che fruttifere. Eè un ragno in miniatura un po' più tozzo e colorato (giallo arancio) e di dimensioni inferiori al millimetro ed occorre perciò la lente per vederlo. I danni sono causati dal suo apparato succhiante che assorbe la linfa cellulare ed inietta un fluido generalmente tossico per la pianta, la quale presenta come conseguenza delle zone con marcati ingiallimenti fino ad arrivare a fenomeni di clorosi. Le piante colpite sono : olmo, agrumi, nocciolo, vite, pesco, ciclamino, camelia. Cura/Prevenzione B5
3. Bombice: Ord. dei Lepidotteri
La larva presenta dimensioni di circa 60-80 mm con segni nerastri e peli giallastri. L' adulto è una farfalla di 50-70 mm, di colore ocra con macchie bianche. I danni sono causati dall'attività della larva la quale provoca una notevole defogliazione della chioma nei casi più gravi. Le piante colpite sono : quercia, salice, pioppo, carpino, olmo. Cura/Prevenzione B2-B3
4. Cameraria dell' ippocastano: Ord. dei Lepidotteri
La larve è appiattita e di colore trasparente. L' adulto è una farfallina di color ocra e bianco di 10-15 mm. I danni sono causati dalla larva che con le mine intrafogliari causa il totale defogliamento della pianta già ai primi giorni di giugno. Considerando che compie circa 4 generazioni all' anno la lotta a questo insetto diventa molto difficoltosa. Le piante colpite sono : ippocastano, e acero di monte. Cura/Prevenzione B3
5. Cavolaia :Ord. dei Lepedotteri.
La larva è di colore verde con puntini nerastri e di dimensioni di 40 mm circa. L' adulto è una farfallina di 50-60 mm con ali bianche, talvolta con due macchie nere. I danni sono causati dalla larva che erode e mangia completamente le foglie. Compie 3 generazioni. Le piante colpite sono :cavolo ,ravanello e colza. Cura/Prevenzione B1-B2
6. Cicalina: Ord. dei Rincoti
Sia la forma giovanile che quella adulta è una farfallina di 3-3.5 mm con nervature traversali e con colori che vanno dal verde chiaro al giallo. I danni sono causati dalle punture che svuotano progressivamente le cellule fogliari provocando una vistosa decolorazione. A causa del particolare apparato succhiante può trasmettere inoltre anche altre malattie tipo virus e fitoplasmi. Compiono 3-5 generazioni. Le piante colpite sono :acero, platano, agrumi, nocciolo. Cura/Prevenzione B1-B4
7. Cidia: Ord. dei Lepidotteri.
La larva è di colore biancastro nelle prime fasi per poi diventare di colore bruno con la testa nera, le sue dimensioni sono variabili dai 10 ai 25 mm. La farfallina è di colore grigio scuro con stirature bronzee. I danni sono causati dalla larva che attraverso l' apparato masticatore scava vere e proprie gallerie sul frutto prima superficiali poi sempre più profonde. In questo modo la larva raggiunge lo stadio adulto , stadio nel quale si incrisalida all' intero degli organi legnosi causando il loro indebolimento. Compie 2-3 generazioni. Le piante colpite sono : pomacee da frutto,ed ornamentali come il noce . Cura/Prevenzione B9
8. Cocciniglia spp: Ord. dei Rincoti.
Ne esistono migliaia di tipi e possono attaccare innumerevoli piante sia da frutto che ornamentali .Allo stadio giovanile è molto mobile e priva di protezione con forma tondeggiante e di dimensioni molto ridotte. L'adulto, al contrario, è poco mobile e d è protetto da un vero e proprio scudetto ceroso che lo rende insensibile a quasi tutti gli antiparassitari. In piante isolate è consigliata l'eliminazione meccanica/manuale. In casi di attacchi di massa in pieno campo invece si dovrà intervenire con prodotti altamente tossici. I danni sono provocati dalle punture dalla cocciniglia giovane che produce chiari ingiallimenti all'apparato fogliare. Con il progredire della malattia la melata prodotta dall'insetto si deposita sulle foglie e diventa poi fumagginie, compromettendo ulteriormente le funzioni dell' apparato fogliare. Dal punto di vista estetico la pianta colpita risulta essere molto sgradevole. Piante colpite (pino, ontano, cipresso, lauro, agrumi, piante da serra ecc). Cura/Prevenzione B-B10
9. Dorifora: Ord. dei Coleotteri
L'e uova sono di color giallo e affusolate.Vengono deposte sulla pagina inferiore delle foglie; la dorifora giovane è di colore arancione, un po' tozza e di dimensioni di 8-9 mm. L'adulto (crisomelide) di 12 mm circa ha forma ovale di color giallo con striature nere longitudinali caratteristiche. I danni sono causati prevalentemente dal soggetto giovane che attraverso l' apparato masticatore in casi di attacco massiccio porta alla totale defogliazione della pianta. Compie 2-3 generazioni all' anno.Piante colpite (esclusivamente la patata). Cura/Prevenzione B2-B6
10. Erinosi della Vite
E' un acaro di forma allungata di dimensioni molto ridotte 0.2/0.3 mm. I danni causati da questo insetto sono molto evidenti : sulla pagina superiore della foglia si manifestano delle protuberanze di forma circolare di 2/4 mm mentre sulla pagina inferiore sono visibili delle tacche spugnose inizialmente di colore biancastro che diventano poi di colore bruno. In casi di forte infestazione può compromettere anche le funzioni svolte dalle foglie ed infine causare una massiccia defogliazione anticipata della pianta. Piante colpite (vite, tiglio, faggio). Cura/Prevenzione B5
11. Fillossera : Ord dei rincoti
Fa parte della "grande famiglia" degli afidi e generalmente tutte le forme giovanili ed alcune adulte sono prive di ali (solo alcune forme adulte ne sono provviste); il soggetto giovane presenta dimensioni di 2-3 mm ed è di color giallo/ocra mentre quello adulto ha il capo ed il torace di color brunastro. I danni sono causati da tutte le diverse forme di afidi che provocano sulle foglie chiare e ben distinte zone necrotiche di colore giallognolo che con il tempo si possono lacerare lasciando le foglie con evidenti zone "bucate". Se l' attacco è forte e diffuso porta al totale atrofizzamento della chioma. Piante colpite (leccio, querce spoglianti e vite). Cura/Prevenzione B4-B6
12. Galerucella : Ord. dei Coleotteri
Le uova sono di forma ellittica e di color giallo e vengono depositate prevalentemente sulla pagina inferiore delle foglie; la larva di 8-10 mm, di colore scuro, presenta zone chiare sui lati e addome mentre l'adulto di 7-9 mm è di colore verde/ giallognolo con bande longitudinali sui lati. I danni sono causati sia dal soggetto adulto (mangia le nervature fogliari)che da quello giovane(provoca delle zone necrotiche circolari che con il tempo disseccano). In casi di forte attacco si può presentare il totale defogliamento della pianta.Questo parassita può predisporre la pianta ad attacchi d'altri insetti o malattie fungine. Piante colpite (olmo, ontano, viburno). Cura/Prevenzione B

13. Iceria: Ord. dei rincoti
Il soggetto giovane è di colore arancio chiaro mentre l'adulto di colore bianco a causa dell'abbondante cera bianca prodotta.La femmina ha due colori : rosa nella zona superiore, bianca in quella inferiore e presenta delle protuberanze di 5 mm nello stadio adulto; il maschio invece è molto piccolo ed ha le ali. I danni sono causati dall'apparato succhiante del parassita che rallenta il percorso della linfa producendo molta melata la quale si deposita sulle foglie e diventa con il tempo fumagginie. Oltre a colpire le foglie atrofizzandole, può colpire sia i giovani rami che i frutti. Compie 3-4 generazioni talvolta incrociate e si dovrà perciò attaccare le neanidi, che sono le forme giovanili più facilmente sensibili ai fitofarmaci, nel mese di maggio. Piante colpite : agrumi, alloro, pittosporo, acacie. Cura/Prevenzione B-B6-B10
14. Infantria: Ord. dei lepidotteri.
Le uova sono di color verde chiaro disposte a gruppi sotto il lembo fogliare; la larva giovane di 20-30 mm è di colore giallognolo con puntini neri sul dorso mentre la larva maturapresenta una marcata peluria di colore brunastro; L'adulto è di colore biancastro con puntini neri sul dorso. Compie 2 generazioni e solitamente la più dannosa è la seconda. I danni sono causati dalla larva che,mediante il suo apparato masticatore,
in casi di attacco massiccio può portare al totale defogliamento della pianta(scheletrizzazione delle foglie/ foglie trasparenti). Piante colpite : gelso, aceri, tiglio, pioppo, salice e fruttiferi in generale. Cura/Prevenzione B2-B3
15. Limantria vedi bombice
16. Maggiolino Ord. dei Coleotteri .
La larva di 40 mm presenta la classica forma a fagiolo, la testa è di color giallo/bruno mentre il corpo è biancastro; l'adulto di 20-30 mm ha le ali di color bruno mentre il capo e il torace sono scuri. I danni sono causati sia dall'adulto che dalla larva : il primo attacca l' apparato fogliare provocando forti defogliazioni, la seconda infligge gravi attacchi all' apparato radicale. Compie un ciclo poliannuale e perciò completa il suo ciclo in 3-4 anni. Piante colpite :latifoglie in genere, biancospino, ippocastano, rosa, ma anche sempreverdi come ligustro. Cura/Prevenzione B1-B9
17. Metcalfa: Ord. dei rincoti
Nella sua forma giovanile di 10-15 mm è ricoperto da una peluria cerosa biancastra tipica che lo protegge.L'adulto è una farfallina di 20 mm, anch'essa protetta dallo strato di peluria, in grado di infestare rapidamente altre piante. I danni sono causati sia dal soggetto giovane che da quello adulto con produzione di abbondante melata che diverrà fumaggine, alterando lo stadio fisiologico della foglia prima e della pianta poi (sgradevole danno estetico). Piante colpite : diverse ornamentali acero, catalpa, carpino, tiglio, ma anche fruttifere vite e pomacee ecc.. Cura/Prevenzione B1-B6
18. Mosca del ciliegio: Ord. dei Ditteri.
Le larve sono di dimensioni di 5-6 mm e di colore bianco; l'adulto misura 4 mm ed è di colore scuro con un'evidente tacca giallo trasversale sul dorso. I danni sono causati dalla larva, che con il tempo attacca l'intera polpa della ciliegia specialmente di quella a maturazione tardiva (3/4 sett. di giugno), deprezzando totalmente il frutto. Piante colpite :esclusivamente il ciliegio. Cura/Prevenzione B-B6
19. Nematode spp.
E' di aspetto vermiforme e dimensioni variabili dai 0.2 fino ai 15 mm con il corpo asimmetrico : la parte anteriore dove è presente l'apparato boccale è tozza mentre l'altra estremità è più appiattita. C'è una differenza morfologica fra i sessi perché la femmine è piùgrande ed assume una una forma globosa; I danni si presentano in modo diverso a seconda del tipo di nematode: iniezione di saliva, intrusione in profondità nella pianta, attacco delle radici. Tutti i Nematodi sono vettori di altre malattie ( batteriosi virus funghi). I sintomi possono essere diversi come le deformazioni fogliari (galle o necrosi varie), oppure lesioni radicali con conseguente marciume radicale (è così che la pianta manifesta uno stato di malessere generale). Piante colpite molte orticole ( patata, finocchio, carote, e molte ornamentali.). Cura/Prevenzione B7
20. Oziorinco: Ord. dei Coleotteri
La larva è simile a quella del maggiolino con capo bruno e corpo a forma di fagiolo e di colore biancastro mentre l'adulto è grande 8-10 mm e di colore scuro/maculato non lucido con un profondo solco centrale in posizione longitudinale. I danni sono causati sia dalla larva (radici e foglie ) che dall'adulto (esclusivamente le foglie) con la classica lacerazione del lembo fogliare. Compie2/3 generazioni all' anno. Piante colpite : camelia, lauro, erica, evonimo, ligustro. Cura/Prevenzione B1-B8
21. Processionaria del pino: Ord. dei Lepidotteri
La larva è pelosa con il capo nero e sfumature ocra longitudinali. I peli di questo insetto sono rossastri, fortemente urticanti e causano seri problemi sia per contatto a chi accidentalmente li tocca, sia per inalazione per chi innavertitamente respira da vicino . Se presente in giardini scolastici o in zone ludiche tale insetto, data la sua pericolosità, deve essere eliminato repentinamente per evitare il contatto con i bambini.
L'adulto è una farfallina di 20/30 mm e di colore grigiastro con addome arancio/nero. I danni sono causati dalla larva che con l'apparato masticatore rovina irrimediabilmente gli aghi portando, in casi di forte attacco, anche al totale defogliamento della pianta; può sopravvivere sia ad inverni molto rigidi sia a trattamenti massicci (larva sotterranee - nido di processionaria). Piante colpite : pini in genere ma anche querce. Cura/Prevenzione B2-B3
22. Psilla spp: Ord dei Rincoti
Ci sono diversi tipi di psilla a seconda dell'ospite attaccato ed in questa sede analizzeremo la psilla del cercis. Nello stadio giovanile questo insetto è poco mobile, appiattito, di dimensioni di 2 mm e di colore giallastro ricoperto da una coltre di cera biancastra che lo difende sia dagli attacchi dei parassiti che dai prodotti antiparassitari.L' adulto di 5-6 mm, è una farfallina di colore verde maculato. I danni sono causati sia dal soggetto giovane che da quello adulto che mediante l'apparato succhiante svuotano le cellule delle foglie determinando una abbondante secrezione di melata che diventerà poi fumaggine. Questo insetto è portatore anche di altre malattie tipo virus e batteri. Compie 2 generazioni all' anno. Piante colpite ( albero di giuda, pero, ontano, frassino, bosso). Cura/Prevenzione B3-B5
23. Rodilegno giallo: Ord dei Lepidotteri
La larva è di colore giallo con macchie nerastre disposte irregolarmente e di dimensioni di 50/70 mm. L'adulto è una farfallina di colore biancastro con macchie nere/blu e di uguali dimensioni. I danni sono causati essenzialmente dalle larve che rodono sia i giovani germogli sia i piccoli rami scavando delle vere e proprie gallerie. In casi di forte infestazione porta al totale deperimento della pianta. La larva infatti sverna lo stesso anno oppure può rimanere in questa fase ancora un anno per svernare in quello successivo. Piante colpite (pero, melo, ed ornamentali in genere). Cura/Prevenzione B3-B8
24. Rodilegno rosso: Ord dei Lepidotteri
La larva è di colore rosa o rosso scuro a seconda dello stadio di sviluppo, di dimensioni di 80/120 mm e con il corpo protetto da una leggera coltre di peli; l'adulto è una farfalla di notevoli dimensioni 70/120 mm di colore grigio scuro con striature variabili. I danni sono simili al precedente con un'unica differenza : attacca il primo anno i rametti giovani, gli anni successivi scende ad attaccare rami di diametro maggiore fino a provocare lo spezzamento delle branche. Compie un ciclo poliannuale ovvero rimane allo stato di larva per 2/3 anni per poi svernare. Piante colpite (come sopra). Cura/Prevenzione B3-B8
25. Tingide del Platano: Ord. dei rincoti
Nella sua forma giovanile è un insetto di colore scuro/bruno e di dimensioni di 2 mm; l'adulto è invece mobile con le classiche ali regolate a forma di mezza luna di colore chiaro e di dimensioni di 3/4 mm. I danni sono sia di tipo diretto che indiretto. Quelli di tipo diretto causano le classiche macchie alla pagina inferiore delle foglie (effetto bronzatura- effetto dello svutamento cellulare). Quelli di tipo indiretto provocano e facilitano l'entrata di altre malattie tipo "cancro dorato e antracnosi" che vengono trasportati ed iniettati dall' apparato boccale. Da non trascurare il problema dovuto all'abbondante produzione di melata che va a sporcare tutta l' area della sottochioma. Piante colpite : platano , frassino, betulla). Cura/Prevenzione B4-B10
26. Tortricide dei Pini: Ord. dei Lepidotteri
La larva è grande 20/22 mm e di colore ocra con la testa di colore scuro; l'adulto presenta dimensioni di 18/25 mm ed è di colore rossastro con bande irregolari bianche. I danni sono causati dalla larva alle gemme apicali. I sintomi sono la classica curvatura a gomito la quale necrotizza rapidamente. E' una malattia subdola : la pianta sopporta tale insetto ma con gravi malformazioni durante la crescita che si presenta piatta (germogli laterali), e con sdoppiamento del fusto. Piante colpite : pino in genere. Cura/Prevenzione B1-B6
27. Tentrenide del Pino: Ord. dei Imenotteri
La larva è di colore verde scuro con striature longitudinali biancastre, il capo scuro, di dimensioni di 15/30 mm e senza peli; il soggetto adulto presenta uno spiccato dimorfismo sessuale: il maschio di 7/8 mm ha antenne pettinate molto vistose di colore scuro mentre la femmina di dimensioni 12 mm è più tozza, di colore rossastro ed con antenne molto semplici e ridotte. I danni sono causati dall' attività defogliante della larva che fin da piccola inizia la sua opera di distruzione dell'apparato fogliare che può portare, in casi di forte attacco, anche al completo defogliamento della pianta. Piante colpite (pini in genere). Cura/Prevenzione B1-B3

 

ii)Malattie causate da ag. eziologico (fungo in genere)
La desinenza "spp" significa in termini specifici l'appartenenza ad un elevato numero di "individui" appartenenti alla stesso Genere. Essendo una classificazione veloce e precisa si e cercati di omettere il "nome e cognome" in latino (sia degli insetti sia dei funghi) proprio per consentire una più facile consultazione dei dati.
Riassumendo "spp" non ha nessun significato come tale per il nome della malattia, ma ha solamente un significato numerico

In questa classificazione esistono innumerevoli malattie con sintomi molto simili tra loro, causate pero, da un'agente fungino diverso. Per esempio il cancro può essere di diverso tipo e colpire diverse piante ma i sintomi sono quasi sempre gli stessi e questa regola vale anche per le altre malattie. Dunque non si tratta di una classificazione di malattie specifiche ma di una di tipo generale/sintomatica


1. Antracnosi spp
Sintomi Si verificano macchie irregolari sul lembo fogliare di colore verde chiaro che poi ingialliscono e disseccano. Queste macchie diventano sempre più diffuse e presentano aloni chiari e zone nerastre. In casi di forti attacchi si può riscontrare il totale defogliamento della pianta.Notizie utili Il fungo si conserva sulle foglie secche ed è perciò utile allontanarle il più presto possibile. Come tutte le malattie fungine viene "portato" dall' acqua e quindi stagioni piovose possono aumentare l'attacco. Piante colpite : ippocastano, acero, frassino, noce, platano, e fruttiferi in genere.Cura/Prevenzione:P4-P6P2R
2.Armillaria spp
Sintomi E' un fungo che attacca la base di piante già malate ed invecchiate e perciò è molto dannoso per la stabilità degli alberi di notevoli dimensioni (pericolo di schianti). Presenta sia un corpo biancastro molle in posizione interna al colletto radicale sia un profumo caratteristico. Verso la fine del ciclo diventa sempre più scuro e in tale fase si facilita anche la sua diffusione. Notizie utili Alla base delle piante colpite si manifestano i vari corpi fruttiferi volgarmente chiamati "chiodini". Tali sintomi sono dovuti a forti ristagni idrici. Piante colpite : fruttiferi in genere, pioppo, frassino, noce ed altre forestali ). Cura/Prevenzione:P7
3. Batteriosi spp
Sintomi Possono colpire diversi organi vegetativi dalle radici al fusto fino ad attaccare sia foglie che rami. Si riconoscono dalle classiche protuberanze che si possono localizzare o sui rami (rogna dell' olivo ) oppure a livello del colletto/radici (rosa).Crea delle disfunzioni a livello cellulare che impediscono alla pianta di vivere in maniera corretta. Può causare il rammollimento dei tessuti colpiti (marciumi delle radici o dei fusti). Notizie utili Sono malattie particolari che vengono combattute esclusivamente con il miglioramento genetico creando individui resistenti. Piante colpite (piccoli ornamentali in genere, olivo, oleandro). Cura/Prevenzione:P7
4. Bolla del pesco
Sintomi Sono le classiche cartocciature rosse che si manifestano sulle foglie inizialmente localizzate poi in maniera diffusa fino a colpire tutti i nuovi germogli. Con il progredire della stagione le zone colpite disseccano velocemente con gravi danni per la pianta. In casi di piante sensibili può attaccare anche i fiori determinando una forte cascola dei frutti. Notizie utili Le forti piogge primaverili e l'aumento della temperatura determinano un veloce progredire della malattia. Piante colpite (fruttiferi in genere pesco, ciliegio, olmo, ontano, azalea ). Cura/Prevenzione: P2R-P1-P1-P4-P5
5. Cancro spp
Sintomi E' una malattia molto diffusa sia in ambito forestale sia agrario e quella che prenderemo in considerazione è il cancro colorato del platano per il quale esiste tutta una serie di regolamentazioni regionali che obbligano il proprietario della pianta ad osservare delle vere e proprie documentazioni prima di "intervenire" sul soggetto malato. Il sintomo più evidente è il totale defogliamento della parte aerea della pianta che può avvenire o all' inizio della stagione oppure anche a stagione inoltrata. Non sempre è però identificabile perché a volte si accompagna a parziali dislocamenti e addirittura localizzati a delle branche. Ciò che caratterizza la malattia sono le macchie "color caffelatte" situate all'interno della corteccia o in corrispondenza di ferite di notevoli dimensioni (potature a capitozzo). In certi casi si può localizzare anche a livello radicale. Notizie utili La malattia si propaga con il vento oppure a causa dell'intervento dell'uomo con potature drastiche e con l'utilizzo di attrezzature infette. Piante colpite : platano, nocciolo, frassino, ontano, fruttiferi in genere). Cura/Prevenzione: P2R-P5
6. Carie del legno spp
Sintomi E' una malattia molto diffusa in ambito urbano per diversi motivi : potature scorrette, sesto d'impianto errato, ambiente pedo/climatico e progettazione sbagliata. I diversi tipi di funghi responsabili delle carie possono essere diffusi da vento, pioggia e dall' uomo (vedi la malattia sopra) e attaccano la parte legnosa del fusto o delle grosse branche. Talvolta attaccano anche le radici fino ad arrivare ad un marcato indebolimento meccanico e fisiologico della pianta (pericolo di schianto). Si manifesta solitamente in corpi funginei a volte di notevoli dimensioni e di colore chiaro detti "carpofori". Notizie utili La malattia si propaga anche ad opera degli insetti definiti xilofagi perchè mangiano il legno. Con l'attuale e sofisticata metodologia di diagnosi detta V.T.A. è possibile determinare con assoluta certezza le reali condizioni di pericolo che provocano alla stabilità della pianta gravemente malata. Piante colpite :Ornamentali in genere e fruttiferi. Cura/Prevenzione: P5
7. Colpo di fuoco
8. Sintomi Non è un fungo ma un tipo particolare di batteriosi; colpisce tutti gli organi della pianta sia quelli di tipo vegetativo (foglie, rami ) sia quelli fiorali.Si manifesta in maniera particolare ovvero colpisce non in modo uniforme ma quasi esclusivamente singole zone per poi progredire sulla pianta. Sui germogli si evidenzia dapprima una necrosi apicale con il classico ripiegamento alla "pastorale/manico d' ombrello" per poi annerire completamente; le foglie prima di annerire diventano di un intenso colore rosso/bruno con piccole zone verdi e non si staccano dal germoglio (ottimo elemento di diagnosi). Sui fiori i sintomi sono simili : prima c'è l' imbrunimento poi la fase di annerimento dove in certi casi si evidenziano chiare macchioline di colore giallastro (ottimo elemento di diagnosi); i frutti assumono un effetto mummificato "muffa" e gli organi legnosi interni presentano evidenti zone scure che con il tempo possono progredire in vari cancri. Notizie utili I vettori possono essere gli animali, gli insetti, l'acqua e le ferite provocate da errori di potatura. Il periodo più sensibile è quello primaverile in concomitanza della fioritura a causa della scarsa resistenza degli apparati fiorali. Piante colpite : fruttiferi in genere ed alcuni arbusti ornamentali. Cura/Prevenzione: P2R
9. Corineo
Sintomi E' la classica malattia del pesco con le tipiche macchie rotondeggianti di colore rosso con alone giallastro che con il tempo diventano di colore scuro per poi necrotizzare ed infine staccarsi dalla foglia (violatura). Sui rami tale fungo si presenta con delle tacche depresse di colore brunastro che con il tempo si lacerano lasciando fuoriuscire un liquido molto denso e gommoso. Sui frutti si manifesta con macchie tondeggianti di colore bruno con il centro chiaro. Notizie utili Malattia che si diffonde grazie alle condizioni meteo: umidità, temperatura, pioggia; con il caldo estivo diminuisce la virulenza. Piante colpite : fruttiferi in genere. Cura/Prevenzione:P1- P2R
10. Disseccamenti rameali spp
Sintomi Possono colpire diverse specie di piante forestali sia conifere che latifoglie. Il fungo in questione può essere di natura diversa anche se i sintomi sono quasi sempre gli stessi : i rametti sono di colore diverso, appaiono rinsecchiti ed in certi casi presentano anche delle spaccature più o meno pronunciate dove potranno svilupparsi delle carie; in qualche caso può attaccare le foglie le quali disseccano in maniera totale rimanendo però attaccate ai rami. Notizie utili Si manifesta sui soggetti indeboliti o in condizioni pedo/climatiche sfavorevoli (alberature stradali aiuole con poco strato di terreno). E' indispensabile la rimozione degli organi vegetali infetti (bruciatura). Piante colpite : noce, agrumi, conifere. Cura/Prevenzione: P2R
11. Escoriosi della vite
Sintomi E' un classico fungo di tipo subdolo perché determina una malattia che stressa la pianta ma non provoca la sua morte. I sintomi sono delle classiche tacche nerastre che si sviluppano in maniera longitudinale rispetto i rami giovani ( 1-2 ann).Sulle foglie i danni si evidenziano nelle necrosi narvali che con il tempo portano al deperimento della pianta stessa. Notizie utili E' fondamentale eliminare i soggetti malati, (tralci e fusti) bruciandoli in zone idonee perché è una malattia che si può sviluppare in cicli di 2-3 anni; ai primi sintomi perciò si deve immediatamente eseguire tale operazione. Piante colpite : vite ed altri fruttiferi. Cura/Prevenzione: P1
12.Fersa del castagno
Sintomi Le foglie colpite presentano delle macchie bruno/giallastre dopodiché la pagina fogliare ingiallisce totalmente e cade provocando un massiccio defogliamento con ripercussioni sulla produzione di frutti nell' anno successivo. Notizie utili Si manifesta verso la fine dell' estate ed è favorita dalle condizioni di elevata umidità/ pioggia. Piante colpite : noce, castagno, ed altre latifoglie. Cura/Prevenzione: P2R
13. Graffiosi del olmo
Sintomi Si evidenziano delle improvvise zone della chioma che iniziano ad ingiallirsi fino ad arrivare al completo disseccamento della branca portante; in alcuni casi si manifesta la decombenza (abbassamento) dei rami, i quali non rimangono in posizione normale ma allentata verso il basso. Notizie utili Viene colpito essenzialmente l'olmo campestre (più sensibile) che con il decorrere della malattia va incontro a morte sicura; tali piante vengono spesso usate sia per alberature pubbliche che private ed in soggetti ammalati è forte il rischio di schianti . Può essere trasportata dal vento ma anche per diretto contatto con le radici di olmi vicinali oppure anche dalle potature. Piante colpite : olmo in genere ed alcune latifoglie. Cura/Prevenzione:P
14 .Gommosi del pesco Sintomi Vedi Corineo
15 .Maculatura fogliare spp
Sintomi Si manifesta con le classiche macchie necrotiche sulla pagina della foglia,sul margine fogliare nonché sui frutti; anche qui in casi di forte attacco si può verificare una defogliazione anticipata con gravi disturbi nutrizionali alla pianta colpita. In alcuni casi possono essere colpiti i giovani germogli causando gravi lesioni all' impalcatura della pianta. Notizie utili Determina uno scompenso nutrizionale ma anche un imbruttimento della pianta. Piante colpite : carpino, acero, pero ed altre essenze ormamentali. Cura/Prevenzione: P2R
16. Mal bianco spp
Sintomi Si manifesta con le classiche macchie biancastre sulla pagina superiore della foglia e si presenta con un aspetto farinoso e labile al tatto.In casi di forte attacco però l' intera foglia può essere ricoperta dalla "muffetta biancastra" che con il tempo la indebolisce e la fa cadere determinando un'anticipata defogliazione. Generalmente i germogli non sono direttamente interessati dal fungo ma un forte attacco determina la classica forma dello "scopazzo" cioè tanti rametti (5-7) attaccati in maniera ravvicinata. Notizie utili Il fungo supera l' inverno nelle screpolature dei rami, nella zona vicinale alle gemme e nel terreno a causa delle foglie cadute. Piante colpite : quercia, castagno, acero, evonimo, rosa, vite, melo, pero. Cura/Prevenzione: P2A
17. Mal del piombo
Sintomi Si manifesta sulle foglie con macchie plumbee e metalliche che assumono in estate una forma accartocciata e quindi cadono; in casi di forti attacchi la pianta cambia aspetto modificando l' impalcatura della chioma. Sulle radici e sui rami principali nella sezione traversale si denotano delle chiare necrosi dei tessuti che ne modificano la funzionalità ed infine dalla superficie esterna delle grosse branche si manifestano dei carpofori di colore biancastro ovvero funghi di dimensioni medie che si possono osservare anche da una certa distanza (questo è un segnale molto evidente della malattia in questione). Notizie utili Attacca le foglie, i rami principali, e le grosse radici e se trascurato questo fungo può diventare pericoloso perché destabilizzando la pianta provoca schianti parziali (branche ) o totali ( schianto vero e proprio) . Piante colpite : ornamentali in gener,e prugnolo, rosa e fruttiferi. Cura/Prevenzione:P- P2R
18. Mal secco
Sintomi Si manifesta in genere sulle foglie, di rado sulle radici. Si evidenziano delle zone clorotiche/giallastre sulla pagina superiore delle foglie posizionate sulla parte distale della chioma. L'attacco del fungo procede dall'estremità superiore ed avanza verso la chioma (questo processo è definito "basipeto"). La foglia assume un colore rosso ad attacco terminato. Quando invece il fungo entra dalla parte radicale il decorso della malattia è molto rapido e la pianta muore in pochi giorni. Notizie utili E' una delle malattie più pericolose degli agrumi e bisogna perciò verificare attentamente le condizioni "pedoclimatiche" che possono favorire l'attacco del fungo ( elevata umidità relativa, ristagni idrici, danni causati dalla grandine). Piante colpite : ornamentali in genere, noce ed agrumi specialmente il limone. Cura/Prevenzione:P- P2R
19 .Mal vinato
Sintomi Attacca prevalentemente la parte ipogea, ovvero radici e rizomi manifestando chiari ed evidenti macchie di colore rosso/vinaccia. Provoca con l'andar del tempo il rammollimento dell'asparago e la sua morte. Notizie utili Oltre alla ruggine è una delle malattie più pericolose che colpisce tale ortaggio e quindi bisogna evitare il contagio alle asparagine vicine eliminando immediatamente il soggetto malato operando sul terreno con specifici disinfestanti. Piante colpite : asparago ed altri ortaggi. Cura/Prevenzione:P-P7
20. Marciume del colletto spp
Sintomi E' una delle malattie subdole ovvero si manifesta con classici deperimenti fogliari inspiegati, sintomi di stress fisiologico ed avvizzimento della parte aerea in piena estate.E' un fungo che penetra dalla zona intermedia tra le radici ed il fusto a causa generalmente delle condizioni di ristagno idrico e delle ferite proprio in quella zona.Può portare alla morte della pianta anche nel giro di pochi mesi. Notizie utili Le ferite possono essere di origine naturale oppure di tipo antropico ovvero causati dall'uomo con l'uso errato di particolari macchinari (decespugliatore durante la fase di sfalcio o in casi di sbucciatura del colletto durante il trapianto). Piante colpite : ornamentali in genere. Cura/Prevenzione:P-P3
21. Marciumi radicali spp Sintomi : vedi Armillaria
22. Mosaico spp
Sintomi Si manifesta con delle macchie di colore verde/giallo che si evidenziano sulle foglie e con degli ingiallimenti a livello delle nervature determinando un lento sviluppo fisiologico (rami e foglie di ridotte dimensioni). Notizie utili E' una malattia di origine virale (non è un fungo) e viene trasmessa dagli afidi ed altri rincoti. Piante colpite : ornamentali in genere ma anche fruttiferi. Cura/Prevenzione: P2R
23. Muffa grigia spp
Sintomi Si manifesta con la classica polverina grigia che si sviluppa in funzione dell'organo colpito (fiore, foglia o germoglio) determinandone un rallentamento delle funzionalità; in casi di forti attacchi porta al completo disseccamento dell' apparato colpito. Notizie utili E' una malattia che si sviluppa con elevati tassi di umidità e in periodi di forte piovosità e bisogna quindi intervenire repentinamente con specifici prodotti. Piante colpite :ornamentali in genere rose e qualche fruttifero come vite. Cura/Prevenzione:P1
24. Necrosi rameale spp
Sintomi Si manifesta sui rami di almeno 2/3 anni già lignificati determinando un rapido dissecamento. Si presenta in piante malate da altri funghi tipo cancri ed un elemento di identificazione è la presenza di corpi nerastri che si sviluppano in vicinanza delle zone colpite. Notizie utili E' una malattia che colpisce alberi di notevoli dimensioni ,causando lo schianto parziale dei rami, usati solitamente nel verde pubblico e che presentano perciò un pericolo per le persone. Piante colpite : platano , aceri, cerro, frassino). Cura/Prevenzione: P2R
25. Nectria Sintomi Vedi Cancri spp.
26. Oidio Sintomi Vedi Mal bianco
27. Peronospora spp
Sintomi Si manifesta con le classiche macchie di colore bruno sulla pagina superiore della foglia mentre su quella inferiore si evidenzia della polverina biancastra; in casi di forte attacco si determina un indebolimento della foglia fino al completo disseccamento. La malattia può colpire anche altri organi come i fiori (boccioli ) provocando una irregolare fioritura. Notizie utili E' una malattia fungina classica che si sviluppa in condizioni di elevata umidità e bisogna intervenire con prodotti specifici in maniera preventiva per bloccare il più presto possibile il suo decorso. Piante colpite :ornamentali e fruttiferi in genere. Cura/Prevenzione: P2R-P3
28. Ruggini spp
Sintomi Si evidenziano delle pustole di colore giallo acceso sulla lamina fogliare sia superiore che inferiore che poi disseccano determinando una anticipata caduta delle foglie. Notizie utili Si manifesta ad inizio estate (giugno) , è favorita da periodi piovosi e colpisce generalmente piante che sono prive di un' adeguata aereazione condizione questa che si verifica quando abbiamo un elevato numero di piante per mq.(sesto d'impianto elevato). Piante colpite : ornamentali come rosa, iberico, eriche, alberi in genere pino, quercia e fruttiferi. Cura/Prevenzione:P2A-P2C-P4
29. Septoriosi: spp
Sintomi Si manifestano delle macchie irregolari di colore grigio/scuro con il margine ben definito; in casi di forte attacco si determina una riduzione dell'efficienza fotosintetica con evidenti malformazioni sia fogliari che rameali. Notizie utili E' una malattia che è favorita da elevati tenori di umidità. Piante colpite : ornamentali come rododendro, carpino, e crisantemo). Cura/Prevenzione:P2C- P2R
30. Ticchiolatura spp
Sintomi Si manifesta sulla lamina inferiore con evidenti chiazze regolari di color bruno mentre su quella superiore presenta macchie più diffuse sempre dello stesso colore.Con il progredire della malattia le foglie assumono un aspetto sempre più necrotico fino al completo disseccamento. Può colpire anche i giovani germogli provocandone inizialmente una irregolare crescita per poi causarne il disseccamento. Il danno economico che ne deriva può essere ingente perché il frutto colpito si presenta di brutto aspetto con evidenti macchie scure che con il tempo possono deformarlo. Notizie utili E' una malattia che necessita di elevato rapporto di umidità / temperatura. Piante colpite : ornamentali in genere e fruttiferi come melo e pero. Cura/Prevenzione:P4-P5.
31. Verticillosi
Sintomi Si manifesta al livello dello xilema (tessuto fondamentale della parte legnosa ) causandone delle anomalie vegetative all'apparato aereo provocando un disseccamento in varie parti della chioma . Notizie utili E' una malattia che si determina in maniera certa facendo una incisione nella parte legnosa la quale, se la pianta è malata, presenta delle macchie di colore diverso dal resto (bruno/ violaceo). Segue un decorso parallelo ad un anomala annata climatica (forti stress idrici o termici). Piante colpite : ornamentali come alloro e prugnolo . Cura/Prevenzione:P6
32. Virosi spp Sintomi Vedi Mosaico.



 

 

 

 

 

 

 


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