Ritorna alla Home Page
AMMINISTRAZIONE COMUNALE VIVERE LA CITTA' SERVIZI AI CITTADINI MODULISTICA ASSOCIAZIONI NEWS LINKS

STORIA

 
   
 

STATUTO E REGOLAMENTI
ORGANI ISTITUZIONALI
STRUTTURA ORGANIZZATIVA
UFFICIO RELAZ. PUBBLICHE
BILANCIO COMUNALE
MAPPA DEL SITO
ELENCO TELEFONICO INTERNO
STORIA
Cenni storici
La lettura
Conferimento medaglia
Cotonificio
Gabriele d'Annunzio
Diploma Imperiale
Oberdan
Ronchi Borgata
Ronchi Europa
Meteor
ARCHIVIO STORICO
DATI STATISTICI
ELEZIONI POL. ED AMM.
GARE ED APPALTI

     
 

Storia di Ronchi dei Legionari

Posto nell'entroterra monfalconese Ronchi dei Legionari si sviluppa ai piedi dell'altipiano carsico.Sede di un insediamento già in epoca pre-romana, come attesta la necropoli scoperta in una vicina località, il suo territorio fu colonizzato dai Romani che qui si stabilirono verso il II secolo a.C.. La sua importanza come crocevia, vi transitava la via Gemina, e come luogo strategico per la difesa dell'entroterra aquileiese, è confermata dai numerosi reperti archeologici ritrovati. Il paese è citato per la prima volta nella donazione del 967 d.C. dell'imperatore Ottone I a favore del Patriarca di Aquileia, sotto la cui giurisdizione rimarrà fino al 1420. Il governo patriarcale era mediato dal Maggior Consiglio di Monfalcone, costituito dai rappresentanti di 17 paesi, con a capo un sindaco che era eletto proprio a Ronchi. Per la sua collocazione è esposta, nel corso dei secoli, alle devastanti incursioni delle popolazioni dell'est, ungari e turchi, nonché ai saccheggi di quelle provenienti dal mare, saraceni e normanni. Passato tra i domini della Serenissima, tra i secoli XVI e XVII il paese è duramente provato dalle contese fra la Repubblica di Venezia e gli Asburgo: la Guerra Gradiscana, cominciata nel 1615 in terra "bisiaca", comporta l'incendio devastante di Selz e Ronchi. Dopo una breve parentesi francese (1797 ), a seguito del trattato di Campoformido, Ronchi diventa parte della regione dell'impero austro-ungarico denominata Kustenland, ossia Litorale dal 1798 al 1805 e successivamente con la pace di Presburgo, il trerritorio viene aggregato al Regno d'Italia napoleonico fino al 1807. Dal 1809 al 1813 fece parte delle "Province Illiriche"a seguito della pace di Vienna. Nel 1850 Ronchi divenne comune autonomo assorbendo i nuclei abitati di Vermegliano, Selz e Soleschiano con Decreto Imperiale. A Ronchi fu arrestato il 16 settembre 1882 Guglielmo Oberdan; il 7 agosto del 1912 il Comune venne elevato al rango di "Borgata" con decreto di Francesco Giuseppe. L'originale documento, con firma autografa in italiano dell'Imperatore, si conserva presso l'archivio del comune. Il periodo di pace favorisce lo sviluppo dell'area, supportato dalla comparsa della ferrovia che, assieme ai Cantieri navali di Monfalcone e al cotonificio di Vermegliano, cambia il quadro economico del paese.Il nome completo del paese Ronchi dei Legionari ricorda il raduno dei Legionari che il 12 settembre 1919, al comando di Gabriele d'Annunzio, mossero da qui alla volta di Fiume.

Dal 1915 al 1918 Ronchi (allora territorio dell'Impero Austro-Ungarico) fu teatro e vittima delle devastazioni e degli orrori provocati dalla Prima Guerra Mondiale. Gran parte della popolazione fu evacuata in luoghi più sicuri, in particolare a Wagna in Carinzia (paese con cui oggi Ronchi è gemellato) e potè far ritorno alle proprie case soltanto dopo quattro anni di esilio nella primavera del 1919. Alla conclusione del conflitto, nel novembre del 1918, Ronchi, come tutte le terre della Venezia Giulia, passava al Regno d'Italia.

Il secondo conflitto mondiale portò, come in tutte le città d'Italia terribili lutti e dolori, ma furono soprattutto la seconda parte del conflitto e gli anni immediatamente successivi a provocare, vista la particolare posizione geografica della città, divisioni, lacerazioni e tragedie che ebbero poi, per un lungo periodo, fortissime ripercussioni nel tessuto sociale del territorio.

 

 

 

 


Copyrights
ScriviciHelpRitorna alla Home Page